Bookdocet #8 / Essere se stessi: “Guida all’indipendenza dello spirito”

“Be yourself, babydoll!” / Il #bookdocet di questa settiamana è dedicato all’importanza di essere se stessi, attraverso le meravigliose parole di uno degli autori più saggi che conosca.

Dopo una lunga assenza eccomi tornata con un altro #bookdocet, yeeeeh!

Si tratta della mia quote preferita, di uno dei miei autori preferiti di libri di psicologia/spiritualità/crescita personale, che ha lasciato questo mondo il 30 settembre 2015, facendomi versare una lacrima di tristezza mista a gratitudine per tutte le cose che mi ha insegnato e mi insegnerà: stò parlando di Wayne Dyer, psicoterapeuta, autore e speaker americano poco conosciuto da noi ma celebre in patria. Questo #bookdocet è il mio piccolo omaggio a lui.

Una delle cose che mi fa amare Dyer così tanto è il tono contemporaneamente dolce ed energico dei suoi libri, come se ti stesse dicendo “Ti capisco, sono con te, ma ora è il momento di agire”. La quote che vi propongo oggi è tratta dal mio preferito tra i suoi libri che ho letto fin ora: Le vostre zone erronee. Guida all’indipendenza dello spirito.

le-vostre-zone-erronee

Cosa potrei aggiungere a questa frase già così completa e perfetta?

“Sii te stesso” è senza dubbio il consiglio più usato di sempre, e viene sempre elargito con un’alzata di spalle, come a dire: “È semplice”. In realtà, essere se stessi è una cosa che si impara, è un processo continuo di prove e scoperte, faticoso ma necessario, perchè se mi guardo intorno vedo che le persone più felici e di successo che mi vengono in mente (gli “uomini grandi”) sono anche quelle che scelgono di esprimere se stesse nel modo più autentico possibile.

sii-te-stesso

Utilizza i bottoni social per condividere questo #bookdocet con tutte le persone a cui vuoi dire: “Sei speciale, non hai motivo di non essere te stesso” ♥

_____________

Le vostre zone erronee. Guida all’indipendenza dello spirito, Wayne W. Dyer, Bur, 239 p.

Leave A Comment

Related Posts