Hesse, Salinger e A.A. Milne sulla pazienza e l’arte di saper aspettare

Se mi conoscete un pochino lo sapete: credo che se poniamo una domanda – ad alta voce o a bocca chiusa – l’Universo non tarderà a darci una risposta, sotto forma di coincidenze, segnali, seredipità varie: come palline di pane che ci indicano la Via. E penso anche che queste risposte saranno in una lingua che noi possiamo capire. Per me, ovviamente, questa lingua è quella dei libri: spesso coincidenze e segnali mi appaiono sotto forma di titoli eloquenti, frasi lapidarie che sembrano rivolgersi proprio a me, nomi speciali che spuntano all’improvviso tra le righe. Così spesso che ho coniato un termine per descrivere il fenomeno: bookserendipity.

In questo periodo le domande che pongo silenziosamente ma insistentemente all’Universo parlano di pazienza, tempistiche, fretta, attese – e credo siano abbastanza universali. Suonano più o meno così: quanto ancora dovrò aspettare per ottenere X e Y? Perchè ogni progresso nella mia vita sembra così lento? È normale che il viaggio per arrivare da A a B sia così lungo? 

Quello che è successo poi è che l’Universo ha incominciato a rispondere alle mie domande, e lo ha fatto nel suo solito modo sottile ma inequivocabile: ha incominciato a nascondere (ma neanche troppo) risposte alle mie domande in ogni libro che leggo, sfoglio, o anche solo apro casualmente – una valanga di saggezza sul tema della pazienza è piovuta dal cielo su di me. Eccole qui, tutte le citazioni che mi sono capitate sotto gli occhi in questo periodo, voglio condividerle con voi, per i momenti in cui vi sembrerà di non avanzare di un passo, e l’impazienza prederà il sopravvento.

* Spoiler: il tempo che ci state mettendo è esattamente il tempo giusto. *

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«Quando un guerriero ha acquisito la pazienza è sulla via che porta alla volontà. Sa come aspettare. La sua morte siede con lui sulla stuoia, sono amici. […] Si accorge di poter veramente toccare tutto ciò che vuole con una sensazione che esce dal suo corpo da un punto appena sotto o sopra il suo ombelico. Quella sensazione è la volontà. E quando l’uomo è capace di afferrare le cose con essa, si può dire a ragion veduta che il guerriero è uno sciamano, e che ha acquisito la volontà.» – Carlos Castaneda, Una realtà separata

«Sono così fortemente consapevole della mia capacità di manifestare l’essenza dei miei desideri che riesco a mantenermi paziente e distaccato dal modo in cui si manifestano i dettagli, anche di fronte a quelle che potrebbero apparire come insormontabili disparità. Ricordate che non ci sono tabelle di marcia quando avete una pazienza infinita. Non c’è fallimento quando siete distaccati dal modo in cui avviene la manifestazione della vostra essenza spirituale. La vita segue il suo corso. Sappiatelo, e lasciate che l’universo pensi ai dettagli. […] Distaccarsi dai risultati significa evitare di attraversare la vita di corsa. Pensate a quel seme che è stato piantato nel terreno e sta diventando una quercia. Immaginate di tirar fuori dalla terra il seme dopo tre settimane per vedere come sta diventando e capire se c’è qualcosa che potete fare per accelerare il processo in modo tale da rispettare la vostra tabella di marcia.» – Wayne W. Dyer, Inventarsi la vita

«I fiumi lo sanno: non c’è fretta. Arriveremo laggiù, alla fine.» – A.A. Milne, Winnie Puh

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«A chi ha fede, a chi è paziente, a chi è ermeticamente puro, le cose più importanti di questo mondo – non la vita e la morte che sono soltanto dei nomi ma le cose veramente importanti – riescono meravigliosamente.» – J.D. Salinger, Seymour. Introduzione

«Vedi, Kamala, se tu getti una pietra nell’acqua, essa si affretta per la via più breve fino al fondo. E così è di Siddharta, quando ha una meta, un proposito. Siddharta non fa nulla. Siddharta pensa, aspetta, digiuna, ma passa attraverso le cose del mondo come la pietra attraverso l’acqua, senza far nulla, senza agitarsi: viene scagliato, ed egli si lascia cadere. La sua meta lo tira a sé, poichè egli non conserva nulla nell’anima propria, che potrebbe contrastare questa meta. Questo è ciò che Siddharta ha imparato dai Samana. Questo è ciò che gli stolti chiamano magia, credendo che sia opera dei demoni. Ognuno può compiere opere di magia, ognuno può raggiungere i proprio fini, se sa pensare, se sa aspettare, se sa digiunare.» – Hermann Hesse, Siddharta


Spero che abbiamo aiutato/ispirato te quanto l’hanno fatto con me – condividi questo articolo con le persone della tua vita che pensi possano beneficiare di questi messaggi  ♥  #sharethelove

P.s. Questa mattina mi è stato detto: «Tu non stai aspettando, ti stai preparando.»

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